Vera, l’Avatar del pre-colloquio


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Vera, l’Avatar del pre-colloquio

Dopo l’app che realizza trailer dei colloqui, dalla Russia arriva Vera, un avatar in grado di svolgere colloqui di lavoro.

Vera è stato lanciato nel 2017 da una start-up russa e “assunto” da Ikea per fare colloqui di lavoro, un progetto pilota iniziato in uno degli store di Mosca e che è una realtà per 200 aziende russe, con la possibilità, in un futuro non troppo lontano, di approdare in Italia.

Dalla voce metallica, Vera contatta i candidati al telefono o in videochiamata dopo aver controllato i principali siti di annunci, chiedendo all’utente se sta cercando lavoro e se è interessato al posto trovato.

Secondo l’Aidp, l’associazione italiana di categoria, oltre il 58% dei tremila iscritti, negli ultimi tre anni ha introdotto sistemi digitalizzati di recruiting.

L’intelligenza artificiale può aiutare ad identificare i profili più idonei e in linea con le posizioni aperte, ed avere una visione più completa del futuro dipendente.

L’intelligenza artificiale permette di fare molto di più, attraverso le chatbot, dove fanno una ricerca attiva dei candidati, dalle soft skill alle previsioni delle performance nei due anni successivi all’assunzione.

«La forza di questi algoritmi – prosegue Panzera – è che si possono personalizzare e plasmare sull’identikit e la mission dell’azienda con l’utilizzo di almeno una ventina di parametri».

Secondo Marco Oliveri, director di Hays group, «l’intelligenza artificiale è utile per mass recruiting, per le imprese in crescita, con alto turnover o che vogliono investire in un determinato mercato e hanno bisogno di fare molte assunzioni».

I vantaggi per chi cerca lavoro:

  • Velocizzare l’invio della candidatura;
  • Avere feedback personalizzati e costanti;
  • Non avere vincoli di luogo e tempo per fare i colloqui e toccare con mano l’attività dell’azienda.

La decisione finale resta comunque al recruiter in persona, l’intelligenza artificiale velocizza la fase preliminare e allo stesso tempo nuove tecnologie aiutano a svincolarsi dalle funzioni più automatizzate, ma non potranno mai sostituire il recruiter in carne ed ossa.

 

Fonte: Il sole 24 ore

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